SANITA'

  UMANIZZIAMO GLI OSPEDALI

La presenza di un familiare o di una persona scelta dalla persona ricoverata è un diritto che deve essere sancito ufficialmente dalla Regione Lombardia

E' questo in sintesi il contenuto della lettera inviata oggi da Silvia Ferretto Clementi, Presidente della Commissione Cultura, all'assessore alla Sanità Carlo Borsani.

Con la disciplina attuale - esordisce la consigliera regionale - troppo spesso nelle strutture ospedaliere la rigidità degli orari rende impossibile ai familiari o alle persone vicine affettivamente al degente di assisterlo costantemente ed in modo adeguato.

La Regione Lombardia ha già garantito ad ogni cittadino lombardo la possibilità di scegliere fra strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate.

Si tratta - continua Silvia Ferretto - di fare un ulteriore passo avanti, dando la possibilità a tutti, e non solo a chi può permettersi di pagare, di poter contare, 24 ore su 24, su un'assistenza non sanitaria da parte di amici o parenti.

La presenza di una persona cara, non necessariamente parente è un contributo importante, sul piano psicologico e affettivo, al miglioramento della condizione di disagio del cittadino ricoverato, indotta dal particolare stato di salute e dalla degenza.

La proposta è quella di avviare l'iniziativa almeno a livello sperimentale -  conclude l'esponente regionale di AN - Una maggiore "umanizzazione" del ricovero e di flessibilità delle strutture ospedaliere non sembrano essere  incompatibili con le ovvie esigenze di carattere igienico sanitario e organizzative degli ospedali.  All'Ospedale San Martino di Genova per esempio, dove questa iniziativa è stata inserita nel Regolamento di Accesso già da tempo, sta portando ad ottimi risultati.  

Milano, 29 aprile 2002