IL PERCHE’ DI UNA SCELTA
 

Dopo l’espulsione da Alleanza Nazionale per il reato di lesa maestà nei confronti del fratello del Ministro Ignazio La Russa, ho proseguito la mia attività in regione, mantenendo fede agli impegni presi con i miei elettori.

Amareggiata e disgustata dalla vicenda sono stata anche seriamente tentata di smettere di far politica. Sono molti gli elettori che percependo il mio stato d’animo, mi sono stati vicini e mi hanno spronato a proseguire, arrivando persino a suggerirmi di creare un nuovo partito. Le decisioni da prendere erano difficili e per questo ho chiesto consiglio, facendo  un vero e proprio sondaggio, alle tante persone, appartenenti un po’ a tutti gli schieramenti politici, con le quali sono in contatto attraverso Facebook e la posta elettronica.

Le risposte, numerosissime, sono state al 90% a favore della prosecuzione del mio impegno in politica.

A questo punto si trattava solo di capire come farlo. I cittadini ne hanno abbastanza di nuovi partiti ed io non posso pensare di trovare una “collocazione” qualunque. Da sempre faccio politica per passione e con passione. Per questo, per quanto onorata e riconoscente per la stima dimostratami, ho ritenuto di non poter accettare le offerte di candidatura che mi sono arrivate da alcune formazioni politiche.

Al di là delle questioni personali, ci tengo a sottolineare che non ho mai fatto richiesta di entrare nel PDL perché, per chi come me crede in una politica di impegno e di servizio al bene comune non può accettare che un’intera classe politica venga trasformata in un plotone di “operai ubbidienti” dove la selezione avviene, invece che in base al consenso e al merito, attraverso un “book fotografico” o logiche che privilegiano l’agilità dorsale e il servilismo di tipo oligarchico padronale.

Non posso stare con chi ha tolto all’elettore il diritto di scegliere da chi farsi rappresentare, ha approvato lo scudo fiscale, non ha alcun rispetto nei confronti delle istituzioni e ha proposto - in totale sfregio delle vittime della criminalità solo e soltanto per un proprio interesse - una vera e propria “amnistia mascherata”, oltre alla reintroduzione dell’immunità parlamentare.

Coerentemente con la mia storia e le mie battaglie, ho accettato invece con entusiasmo l’invito dell’On. Ferdinando Adornato ad aderire ai Circoli Liberal e al progetto politico di Costituzione di Centro.

Questa ponderata e convinta scelta non nasce solo dalla stima che ho nei suoi confronti, ma anche e soprattutto da una profonda condivisione dello spirito del progetto da lui portato avanti, una condivisione testimoniata anche dalle numerose battaglie che ho  sempre portato avanti da quando ho iniziato a fare politica: 

- La difesa del lavoro con il preciso riferimento al sindacalismo cattolico e alla dottrina sociale della Chiesa, concretizzatesi con la proposta di ridurre l’IRAP alle imprese che fanno partecipare i lavoratori agli utili e alla gestione delle aziende e di valorizzare l’importanza della responsabilità sociale d’impresa;

-   La difesa del diritto alla vita sin dal suo concepimento;

-   La difesa delle radici e dell’identità cristiana e contro le persecuzioni dei cristiani nel mondo;

-   La difesa dell’unità e dell’interesse nazionale, contro il secessionismo leghista;

-   La difesa della famiglia (quoziente familiare e buono mamma), per la quale ho anche partecipato alla grande manifestazione del Family Day a Roma;

-   La lotta contro la droga (sono stata la prima a proporre il test antidroga ai politici in Consiglio regionale, dopo che l’On. Casini l’aveva proposto in Parlamento);

-   La battaglia a favore della preferenza;

-   La battaglia a favore della cultura della legalità e contro lo scudo fiscale ed i condoni;

-   La battaglia a favore di una politica di rispetto per l’avversario e per le istituzioni per un confronto tra idee e programmi piuttosto che di insulti;

-   La battaglia contro l’intolleranza e il razzismo, che, anticipando la svolta di Fiuggi, ho portato avanti attraverso la fondazione di un comitato;

-   La battaglia a favore della libertà di scelta della scuola.

Voglio ricordare che in tutti questi anni, contrariamente a quanto spesso avviene in politica, non ho mai rinunciato al mio impegno neanche quando, dopo aver iniziato a far luce sullo scandalo delle bonifiche, sono stata destituita da Presidente della Commissione Ambiente, oppure quando, dopo aver segnalato le numerose anomalie poi sfociate in procedimento penale nei confronti dell'ex assessore competente (poi costretto al patteggiamento) mi è stata tolta anche la Presidenza della Commissione Cultura e Formazione professionale

Fino alla scadenza del mio mandato elettorale intendo mantenere fede all’impegno preso con i miei elettori, restando nel gruppo in cui sono stata esiliata.

Sono molto riconoscente all’Unione di Centro e ai suoi Dirigenti per la grande prova di stima che mi stanno dimostrando e per l’opportunità che mi stanno offrendo di poter proseguire con il mio lavoro e le mie battaglie.

A loro e alle tantissime persone che, trasversalmente, hanno dimostrato di credere in me, posso sin d’ora assicurare che farò di tutto per non deluderli ed essere all’altezza della fiducia che mi hanno accordato.


Milano, 17 novembre 2009