INDULTO: FERRETTO (AN), E' ABELE CHE VA TUTELATO

PROPOSTO FONDO VITTIME CRIMINE FINANZIATO DA LAVORO DETENUTI

(ANSA) - MILANO, 8 GEN - Quello di Alleanza Nazionale e' un no forte e chiaro contro ogni ipotesi di indulto. Lo ha sottolineato questa mattina in una conferenza stampa Silvia Ferretto, consigliere regionale di An e presidente della Commissione Cultura alla Regione Lombardia.

L'esponente di An ha anche cominciato una raccolta di firme (circa 8.000 finora) per una petizione contro l'indulto e presentato un progetto di legge per la creazione di un fondo di sostegno alle vittime della criminalita' finanziato con il

lavoro dei detenuti.
''Quella dell'indulto - ha detto Ferretto, che e' anche presidente del Circolo 'Italia Sicura per la Tutela di Abele' - e' un' ipotesi assolutamente assurda, improponibile e che avrebbe dei costi sociali oltre che economici incalcolabili, al di la' della frustrazione che causerebbe alle forze dell'ordine per aver rischiato e rischiare spesso la vita nel tentativo di garantire sicurezza ai cittadini. Al di la' anche dell'

ingiustizia che si compierebbe nei confronti delle vittime, che si sentirebbero, a ragione, prese in giro: arrivare a pensare di mettere in liberta' chi si e' macchiato di un crimine solo perche' le carceri sono sovraffollate e' una vera follia''.

In alternativa, Ferretto propone la creazione di un fondo per le vittime della criminalita' finanziato con il lavoro dei detenuti. Il ricavato andrebbe cosi' ripartito: il 40% al fondo per le vittime del crimine, il 40% per il sostentamento dei detenuti in carcere e il restante 20% come compenso per i reclusi-lavoratori. Il tutto e' contenuto in un Progetto di Legge, presentato dalla stessa Ferretto, che punta a

''promuovere il reinserimento reale dei detenuti nella societa' dando loro la possibilita' di lavorare e di contribuire cosi' al proprio mantenimento e al finanziamento di un fondo a favore delle vittime della criminalita'''.

   ''Se le carceri sono piene þ ha affermato - se ne costruiscano di nuove oppure, dato che a quanto pare ben il 40% dei detenuti e' extracomunitario, si stipulino accordi con i Paesi d'origine per far loro scontare li' la pena detentiva''.

(ANSA).

MH

08-GEN-03 15:32 NNNN