Seduta del 10/9/2009

Arg. n. 3 – ODG – PDL n. 402 abbinato al PDL n. 391, unificati in: “Stagione venatoria 2009-2010: disciplina del regime di deroga previsto dall'articolo 9 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, in attuazione dell'articolo 19-bis della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio).”)

 

Grazie, Presidente. Io non vengo dalla cultura politica che  ricordava il Presidente Monguzzi, del ’68, ma da quella di una Destra ambientalista e animalista che si rifà ai Gruppi di Ricerca Ecologica, che nei Campi Hobbit degli anni ’70 e ’80 portavano avanti discorsi in difesa dell’ambiente e degli animali.

Ed è proprio da questa cultura politica che viene la mia storia di militante della Destra italiana. È dal ’95, e cioè da quando  sono in Consiglio regionale, che voto e mi batto sempre contro i provvedimenti relativi alla caccia, anche perché è dal ’95 che questo Consiglio, ogni anno, vota provvedimenti relativi alla caccia in deroga alla normativa nazionale ed europea.

Io non li ho mai condivisi e per questo ho sempre votato contro i provvedimenti riguardanti la caccia.

Sia per una questione di merito, perché sono contraria alla caccia e non concepisco come delle persone possano divertirsi uccidendo degli esseri viventi. Un comportamento troppo lontano dalla mia cultura politica e dal mio modo di agire in politica.

Ma anche per una questione di metodo, perché appartengo a una cultura politica che fa della legalità un suo caposaldo.

Ma quale legalità può esserci nel violare la normativa italiana ed europea? Perché è questo quello che stiamo facendo.   Con questi provvedimenti che ogni anno votiamo deroghiamo alla normativa europea e ce ne freghiamo di quello che viene stabilito nella legge. Io sono per la legalità, in ogni campo, e per questo, anche in questo provvedimento io rivendico e chiedo che quest’aula non voti un provvedimento contrario alla normativa europea.

Ne facciamo parte e se ne facciamo parte siamo tenuti a rispettarne le leggi.

L’illegittimità di questo provvedimento è stata sottolineata non solo in quest’aula, ma anche da tutti gli organi competenti, nazionali ed europei.

Questo provvedimento è totalmente illegittimo, non ci sono dubbi in merito, ma ciò nonostante noi continuiamo, o meglio voi, continuate a votarlo. Voi perché io non posso impedirvi di votare questo tipo di provvedimenti, ma posso, e così ho sempre fatto, evitare che questo tipo di provvedimenti vengano approvati col mio nome e soprattutto col mio voto.  Non sono e non sarò vostra complice.

Per questo rivendico e ribadisco ancora una volta la mia totale contrarietà a questo tipo di provvedimenti che violano la legalità e soprattutto autorizzano la caccia in Lombardia, violando la normativa europea.