CASA  


CONDONO
UN ATTENTATO AL SENSO CIVICO

Sono fermamente contraria ad ogni ipotesi di condono edilizio - esordisce Silvia Ferretto Clementi, consigliere regionale di AN. Questo continuo premiare i furbi, i criminali e gli inquinatori è un vero e proprio attentato al senso civico.

Grazie a questa prassi altamente diseducativa, sono sempre di più coloro che seguendo la logica del "così fan tutti" se hanno bisogno di una casa la occupano, se devono costruire case o palazzi non si preoccupano né dei piani regolatori né delle licenze, se hanno bisogno di un favore "politico" lo pretendono (salvo poi, naturalmente, lamentarsi se qualcuno è più raccomandato di loro), se devono smaltire rifiuti avvelenano terreni o fiumi perché hanno capito che costa meno una "remota ed irrisoria multa" piuttosto che rispettare la normativa ambientale e se commettono un reato o un crimine sanno che tanto che tanto prima o poi arriverà un'amnistia o un indulto.     In sintesi - continua Silvia Ferretto - il messaggio che arriva al cittadino è chiaro: i furbi la fanno sempre franca e ci guadagnano, gli onesti non solo non vengono mai premiati, ma vengono trattati da fessi e ci rimettono pure.

Il rispetto per gli altri e l'attenzione per la comunità nazionale sono merce sempre più rara.     L'autorevolezza di uno Stato sta nella sua coerenza e nella sua capacità e volontà di far rispettare le leggi. Iniziative come l'indulto o i condoni (di qualunque tipo), sono fortemente immorali

In Lombardia sono ben 687 su 1546 i comuni a rischio idrogeologico. Una politica scellerata di disboscamento delle aree montane, di cementificazione degli alvei dei fiumi e l'irresponsabilità con cui si è costruito, lasciato costruire e condonato in zone a rischio hanno pesantemente aggravato la situazione.   Contro questa logica assurda ho presentato, già lo scorso anno, una mozione che probabilmente verrà messa in discussione domani in Consiglio con la quale chiedo che il Consiglio Regionale esprima un non forte e chiaro ad ogni ipotesi di condono edilizio

I condoni - conclude il consigliere lombardo di AN - oltre ad essere una vergognosa resa dello Stato sono espressione di disuguaglianza.  Per fare cassa a mio avviso lo  Stato dovrebbe far  pagare coloro che violano la legge senza con-donare nulla. Non si capisce infatti per quale motivo lo Stato debba dare qualcosa in cambio a chi ha volutamente violato la legge. 

Milano, 22 settembre 2003